Nell’articolo di fondo del quotidiano la Repubblica, qualche tempo fa, Zagrebelsky, in un tema giuridico-istituzionale, mi ha profondamente coinvolto perché ha saputo dare senso logico e culturale a quanto molti pensano sull’attuale momento democratico. Ha posto la Costituzione a riferimento e a essa ha contrapposto quella che abilmente ha chiamato “forza normativa di fatto”. Per la Costituzione dedica parole granitiche, definendola come un testo di selezione che “promuove o condanna quanto nella società c’è di buono e quanto di male secondo ideali di giustizia storicamente vincenti”. Il disgusto verso le corruzioni, le paure, le invidie l’intolleranza alimentano quanto è meno vicino alla Costituzione perché, se sostenuti, divengono quella che è chiamata appunto forza normativa di fatto. Provo ora a esprimere un mio personale convincimento con cui mi rapporto all’attuale situazione politica. Correre è più facile, per arrivare lontano, che camminare, ma è un movimento che non ti fa vedere altro che quello che puoi con un flash; camminare ti fa pensare e osservare con tranquillità quello che ti è intorno. Per questo adoro la Costituzione e non sopporto le sue alternative un po’ pericolose!    Grazie prof.
Giancarlo Marcelli Dirigente Scolastico

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