Pensiero domenicale

Da preside, quando ho avuto modo di ascoltare un adolescente, che con coraggio ha contrastato prepotenti senza rispetto per gli altri, mi sono sentito orgoglioso del mio lavoro per i contenuti espressi, oltre la forma che qualcuno un po’ superbamente ha rilevato contro il giovane, non i prepotenti. Simone ha esordito dicendo: “ Io sono di Torre Maura e non sono d’accordo, lo posso dire?”.  Il rappresentante di Casa Pound lo ha guardato e ha risposto “Certo che lo puoi dire, accettiamo il confronto”. Il ragazzo con coraggio allora ha affermato: “Secondo me, quello che sta a fare lei è una leva sulla gente di Torre Maura, il quartiere mio, trasformando questa leva di rabbia per i suoi interessi. Questo secondo me è quello che sta facendo, anche legittimamente”. Il rappresentante di Casa Pound ha allora chiesto “ma tu sei contento che hanno messo 60 Rom qua?”. “A me sessanta persone non cambiano la vita” ha risposto il ragazzo. “Il mio problema non è chi mi svaligia casa, il problema mio è che mi svaligiano casa. Se mi svaligia casa un rom tutti gli andiamo contro, poi quando è un italiano si sta tutti zitti. A me non sta bene”.
Bravo Simone che, al di la delle reprimende per le dialettalità utilizzata da parte di geni della lampada letteraria, sei stato coraggioso e ricco di valori di Cittadinanza e Costituzione. Spero che i miei studenti possano assumere il tuo coraggio quale esempio di pensiero libero.

Il Preside

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