Speciale

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28 OTTOBRE 2017 UNA GIORNATA INDIMENTICABILE

DA UNA CORTESE CONCESSIONE DEL GIORNALISTA Daniele Gattucci

AL DIR.RESP. DI MERCURIUS Marco C. Galli VOLENTIERI PUBBLICHIAMO…

 

Da Catania a Riva del Garda, da Rimini a Varese, da Foggia a Venezia, da Lucca a Perugia, da Napoli a Udine, da Manfredonia a Verona, da Salerno a Cagliari, da Foggia a Manfredonia, così come, da tutte le Marche e la vicina Umbria. Oltre cento i diplomati dell’Istituto Tecnico Industriale, specializzazione Cartai, che hanno raggiunto Fabriano per prendere parte alla presentazione del libro scritto da Paolo Natali, intitolato “La Storia unica di una scuola unica 1939… 2004  I.T.I.S. A. Merloni Fabriano” la cui ristampa è avvenuta grazie al sostegno dall’ingegner Francesco Merloni.  Cento copie di un testo che nelle sue 130 pagine racconta, documenta, ricostruisce, anche con tante immagini “esperienze indimenticabili da tramandare ai nostri figli”. Parole di Maurizio Romagnoli, diplomato nel 1995 che ha “ricordi ancora vivi nella mente: creare una filigrana da una sottilissima sfoglia di rame. Utilizzare sapienti movimenti per intrecciare inconsistenti fibre di cellulosa. Lo sbruffo del vapore dei tamburi essiccanti. La magia chimica del vorticoso intreccio ordinato di fibre a formare una precisa bobina di carta. Lavorare e sperimentare in simbiosi ai miei compagni, ognuno al proprio posto, tutti in sintonia perfetta consapevoli di imparare un arte unica e rara”. Questa di Romagnoli è la sintesi mirabile di quanto si impara nel plesso diretto dall’ing. Giancarlo Marcelli “Nella tradizione tecnica dell’Istituto Cartario di Fabriano – sono sue parole – la formazione per il settore ha un ruolo particolare ed importante che si scopre visitando la scuola. Una intera ala è destinata alla formazione cartaria; in essa macchinari tradizionali operano congiuntamente a moderni dispositivi, consentendo di acquisire conoscenze  precise sui processi cartari e la loro evoluzione. Li si è formata una intera generazione di tecnici vincenti che hanno diffuso nel territorio nazionale la propria genialità ed il talento. Questa è la tradizione che si vuole mantenere perché lo reclamano futuro occupazionale e ricchezza culturale”. Espressioni che costituiscono il passato, il presente ed il futuro della carta “carta nata qui, nel nostro territorio e l’invenzione della filigrana” ha detto il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, che ha preso parte all’intera cerimonia con vero interesse e partecipazione “gli ha permesso e gli permette di attraversare indenne il tempo e così sarà per secoli. Il supporto della carta – ha incalzato il consigliere di Istorcarta e Camerlengo della Pia Università dei Carta, Carlo Bennati – non morirà mai, ci sono le classifiche che parlano di incrementi produttivi significativi e la ristampa di questo libro né è la prova, la purezza, la bellezza e la storia di un foglio di carta non potrà mai essere sostituito dalla tecnologia, dove tutto rimane freddo e impersonale”. Ad annuire ed applaudire queste testimonianze cariche di sentimento, di emozioni, di vita vissuta il professor Claudio Biondi, che avendo sollecitato l’onorevole Francesco Merloni nell’assecondare la ristampa di questo volume ha chiamato a raccolta diplomati dell’indirizzo Cartario Itis (su tutti Luciano Robuffo) che lo hanno trasformato in un evento storico-culturale di alto profilo tenuto nell’aula Magna dell’Itis, gremita in ogni suo spazio. Dunque un 28 ottobre, da non dimenticare, che avrà lunga vita non soltanto per il libro ma anche per la diretta streaming andata online sul sito radiogold.tv (presente e molto attiva il direttore Gigliola Marinelli) e grazie alle riprese di Mga Web Tv dei fratelli Angelini che lo hanno messo in rete su Youtube. Appuntamento consumatosi realmente a tutto tondo in virtù di momenti che hanno abbracciato  gli attori della secolare tradizione cartaria. Infatti nel pomeriggio, grazie alla concessione del patron della Fedrigoni, dottor Alessandro, alle 14,30 si è svolta la visita all’Archivio Storico delle Cartiere Miliani e al Deposito Attrezzato con il consigliere e coordinatore di Istocarta, Livia Faggioni, e il Camerlengo della Pia Università dei Cartai, Carlo Bennati, che hanno guidato i maturati Itis provenienti da tutta Italia, in una vista di rimarchevole valore storico, unica nel suo genere con tanto di pregevole omaggio ricordo, ovviamente impresso su carta pregiata, la preghiera a Santa Maria Maddalena, protettrice dei Cartai, ed il sonetto in lode alla carta del 165 scritto da Francesco Stelluti.

   IERI Preside Duca e Prof Tisi                                                                                                                                    OGGI Dirigente Scolastico Marcelli    

 

Rimanendo in tema al mattino, alle ore 9,30 è avvenuta la visita, guidata dagli insegnanti Sandro Romani e Carla Cingolani, al Laboratorio di Cartiera del plesso che ha conferito il titolo di P.I. a centinaia di “Periti industriale capotecnico specializzazione Chimica e Cartaria” duplice titolo per il quale arrivavano e arrivano tante richieste da prestigiose aziende dell’industria chimica e cartario. “Per il settore chimico” ha ricordato il presidente dell’Associazione Periti Chimici Cartai, Giovanni Carmenati “sollecitazioni di colloqui giungevano da Eni, Montecatini, Snia; mentre dall’ambito cartario giungevano dalle più grandi Cartiere d’Italia”. Quest’ultimo che insieme all’ing. Osvaldo Emery, fondò l’associazione dei Periti Industriali fabrianesi, dando vita a ben 18 congressi annuale quasi tutti tenuti proprio nell’aula Magna dell’Itis ha lanciato un accorato invito “alle giovani generazioni nel rinnovare, rafforzare e ridare vita all’Associazione” ripercorrendo i tentativi di trasferire il Diploma a Torino “azione non riuscita per l’energica opposizione del compianto professor Ugo Duca ed una commissione di nostri genitori. Sempre rimanendo alla cerimonia di presentazione del libro, uno dei personaggi-imprenditori più conosciuti nel Bel Paese e all’estero, il nostro formidabile mastro cartario Sandro Tiberi, ha omaggiato con preziose opere in filigrana, pezzi unici, come dono per l’Istituto il preside Marcelli e l’autore del libro Paolo Natali”. Visibilmente emozionato, quest’ultimo, diplomato nel 1972, insegnante tecnico pratico della scuola dal 1975 al 2009 ha narrato l’impegno posto nella riordinamento della storia della scuola “ idea nata in coincidenza del 65° anniversario dell’Istituzione dell’Indirizzo Cartario e raccogliendo materiale da attestati degli archivi dell’Istituto; foto, testimonianze e documenti cortesemente concessi da ex studenti e dipendenti dell’Itis, da studiosi di storia locale, collezionisti, inoltre, mi sono avvalso della collaborazione di Beltrame, Ceragno, Stroppa, Cingolani, Gianfelici, Rossini, Cucco, Megni, Ciavola e Romani”. Da qui le foto di professori, diversi dei quali scomparsi, molte dedicate ad Ugo Duca “un simbolo per generazioni di studenti e insegnanti, un preside, un protagonista a cui rimane legata gran parte della storia della scuola”; al professor Ugo Tisi, docente di tecnologia cartaria e i cui figli Ezio e Pina hanno preso parte (applauditi per il loro intervento-ricordo) alla presentazione. Foto dei bidelli, delle “applicate”, dei magazzinieri e naturalmente di quelle delle classi degli studenti, così come delle immagini dedicate alla mutazione architettonica dell’Itis e ai tanti macchinari di fabbricazione della carta e gli altrettanti laboratori tecnologici. In buona sostanza, Natali, ha esplorato e tracciato 65 anni di “storia unica di una scuola unica” ponendo in evidenza anche i tanti nomi degli illustri personaggi che hanno conseguito la maturità in questo quinquennio ad alta specializzazione, tra questi Vittorio Merloni, nel 1954; Abramo Galassi, nel 1944; Claudio Alfonsi nel 1960. Altro elemento che non può essere sottaciuto di questa giornata-evento è la Cena Sociale presso l’Agriturismo Il Gelso, che gli organizzatori hanno ritenuto di comporre al meglio facendo realizzare il menù con prodotti d’eccellenza del territorio, in primis il Salame di Fabriano.

 

      Ex diplomato in “Carta” e Free Lance DANIELE GATTUCCI     Ottimizzazione REDAZIONE

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