Premessa

Il regolamento interno d’Istituto è adottato dal Consiglio d’Istituto, organo di governo  democratico dell’autonomia scolastica  che,  fatta salva la competenza del Collegio dei Docenti per quanto concerne la programmazione didattica, stabilisce gli indirizzi generali dell’organizzazione dell’attività scolastica.

Il presente regolamento  si inserisce quindi nel novero degli strumenti organizzativi  interni alla scuola previsti dalla Carta dei Servizi e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi educativi, indicati dal POF,  recependo in toto i  principi dello “Statuto delle studentesse e degli studenti  delle scuole secondarie superiori”, approvato con DPR.  249/98.

Nell’ambito delle finalità prioritarie  perseguite (ordinato e proficuo  svolgimento della “vita” dell’Istituto in armonia con le decisioni degli organi collegiali e della  partecipazione più ampia di studenti, famiglie, operatori, nella  progettazione e gestione delle varie attività) vengono in particolare disciplinati:

Art. 1 

L’orario delle  lezioni  è redatto dal Preside, con la collaborazione,  a  sua discrezionale richiesta, di un’apposita com­missione designata dal Collegio dei Docenti, secondo le  esigenze  indicate negli obiettivi formativi del P.O.F. e della situazione logistica e strutturale dell’Istituto.

Prima della stesura dell’orario definitivo saranno informati i rappresentanti degli studenti che potranno esprimere il loro parere.

Eventuali situazioni di disagio, dovute a trasporti, possono determinare la riduzione dell’ora di lezione, nel rispetto delle disposizioni vigenti.

A metà mattinata è previsto un intervallo di 10 min.; l’eventuale attività pomeridiana inizia, normalmente, dopo un intervallo di 1 ora di lezione dal termine dell’attività’ del mattino.

Art. 2

La presenza degli alunni alle lezioni e a tutte le altre attività scolastiche è obbligatoria ed ogni assenza va debitamente giustificata.

Art. 3

Gli alunni devono entrare nell’Istituto nei 5 minuti che precedono l’inizio delle lezioni. Nelle giornate di freddo intenso è consentito l’ingresso nell’atrio della scuola alle 7.45, con il servizio di vigilanza disimpegnato dal personale collaboratore  scolastico in servizio nell’atrio.

Art. 4

Il personale docente, in servizio alla prima ora, deve essere in classe nei 5 minuti che precedono l’inizio delle lezioni.

Art.5

L’ordinato accesso degli alunni nelle aule all’inizio delle lezioni avviene sotto la sorveglianza del personale collaboratore scolastico e di quello docente in servizio.

Art. 6

L’uscita degli alunni, al termine delle lezioni, avviene per piani, a cominciare dal primo, e sotto la stretta vigilanza del personale docente e collaboratore scolastico in servizio rispettivamente nella classe e nel piano. Per un agevole sfollamento può essere consentito dal Preside l’uso delle 2 porte principali dell’Istituto, previa assicurazione della presenza del per­sonale di servizio di vigilanza.

Art. 7

Durante l’intervallo l’insegnante dell’ora che si è conclusa assicura la vigilanza nel piano, coadiuvato dal personale collaboratore scolastico assegnato allo stesso piano.

Art. 8

I trasferimenti in aule diverse da quelle speciali o di laboratorio devono essere ridotti al minimo, nel rispetto delle esigenze della didattica. L’obbligo di vigilanza è assolto dal personale collaboratore scolastico e dal docente che ha completato l’ora, se libero. In caso di spostamento su altro piano o laboratori, palestra, l’insegnante che sta completando l’ora e/o quello subentrante, se non impegnati successivamente con altra classe, accompagnano gli studenti. In ogni caso il personale ausiliario collaborerà nella sorveglianza degli spostamenti. Gli spostamenti degli alunni attraverso i corridoi e i piani  per l’acquisto delle merende  devono essere minimizzati. A tal fine sono incaricati collaboratori scolastici, opportunamente individuati dal Dirigente Scolastico. Durante l’intervallo è severamente proibito allontanarsi dall’Istituto: eventuali infrazioni saranno oggetto di sanzioni disciplinari.

Art. 9

Durante l’ora di lezione gli studenti possono uscire dall’aula con il permesso dell’insegnante; sarà cura di quest’ultimo verificare che la richiesta derivi da un’effettiva esigenza ed evitare, nei limiti delle proprie possibilità, uscite frequenti ed ingiustificate. Il personale ausiliario, in servizio al piano, provvederà ad aprire i bagni, che risultano di norma usufruibili solo durante  l’intervallo, in  occasione di eventuali richieste autorizzate e segnaleranno tempestivamente  usi impropri dei servizi.  Le uscite dall’aula degli studenti, a richiesta degli stessi, per pratiche di segreteria o per raggiungere la biblioteca, l’Ufficio del Dirigente, altri locali  di servizio dell’Istituto si effettueranno, in caso di effettiva necessità, solo negli orari previsti  da ciascuno di detti uffici.

Art.10

Ai sensi della Legge 146/90 e delle norme di garanzia del funzionamento dei servi-zi pubblici essenziali, saranno emanate  dalla Dirigenza Scolastica precise disposizioni, nel rispetto delle indicazioni del C.C.N.L. comparto scuola e degli accordi stipulati con .U., cui il personale scolastico dovrà attenersi scrupolosamente, in caso di sciopero.

Art.11

Gli studenti in ritardo alla prima o alla seconda ora di lezione possono entrare all’inizio dell’ora successiva, previa esibizione al Preside o ad un suo delegato della giustificazione del ritardo.

Nel caso in cui il ritardo sia dovuto a situazioni eccezionali, (ritardo mezzi di trasporto, situazioni climatiche particolari ecc..), lo studente va subito accolto in classe, rimandando al giorno successivo l’esibizione di giustificazione scritta.

Art.12

Le richieste di entrata in Istituto dopo le ore 10.00 possono essere consentite a studenti minorenni accompagnati da un genitore o forniti di idonea giustificazione annotata sul libretto, da sottoporre a verifiche in caso di ripetuti ritardi. Anche gli ingressi in ritardo degli studenti maggiorenni potranno essere oggetto di verifica.

Art.13

I ritardi e le uscite anticipate   vanno annotati sul registro di classe e perio-dicamente comunicati alle famiglie tramite mezzi idonei ( sistema on-line, lettera scritta o telefono), indistintamente per alunni maggiorenni e minorenni. Il Dirigente Scolastico si riserva di verificare l’attendibilità della richiesta.

Art.14

Gli studenti non possono lasciare l’Istituto prima del termine delle lezioni. Qualsia-si concessione di uscita anticipata rientra nelle competenze del  Dirigente Scolastico o del  suo collaboratore delegato.

La richiesta di uscita anticipata per gravi e documentati motivi deve essere presentata entro le ore 9.00 e l’eventuale concessione immediatamente registrata, dal Docente in servizio, nel registro di classe.

Mensilmente la segreteria didattica predispone l’elenco di uscite anticipate che sottopone all’attenzione del  Dirigente, per tutti i provvedimenti di sua competenza.

Altre uscite non rientranti nella casistica dei gravi e giustificati motivi potranno essere concesse, tenuto conto dell’attività didattica in svolgimento e del parere dell’insegnante coinvolto.

Il numero degli  ingressi in ritardo e delle uscite anticipate, non causati da forza maggiore, non  devono essere normalmente superiori a n°3 per quadrimestre, pena la richiesta diretta e personale di giustificazione da parte del genitore.

Art.15

L’alunno minorenne potrà lasciare anticipatamente l’Istituto solo in presenza di un genitore o di una persona designata dalla famiglia.

Art.16

Le assenze vanno giustificate, tramite il libretto personale, dal genitore o da chi ne fa le veci per gli alunni minorenni.

Per gli  studenti che praticano attività sportiva a livello agonistico, le richieste di uscite anticipate devono essere documentate mediante richiesta delle Società Sportive di appartenenza con indicazione del calendario di impegni, da presentare di volta in volta o una tantum per l’intero anno scolastico.

In ogni caso occorre congiuntamente presentare richiesta di uscita sul libretto delle giustificazioni, firmata dal genitore se lo studente è minorenne. Per lo studente minorenne si ribadisce, anche in questo caso, la necessità della presenza del genitore, tutore o persona delegata per l’uscita.

Art.17

Lo studente maggiorenne ha la responsabilità delle proprie giustificazioni. si riserva di comunicare alle famiglie assenze abituali o ripetute. Le assenze superiori a 5 giorni, causate da malattia, vanno giustificate con allegato certificato medico, attestante che l’alunno è esente da malattie.

Le assenze superiori a 5 giorni non dovute a malattia vanno giustificate, per gli alunni minorenni, direttamente dai genitori o da chi ne fa le veci.

Il  Dirigente Scolastico può, a sua discrezione, richiedere la giustificazione diretta dei genitori, anche per gli alunni maggiorenni.

In caso di assenze ripetute, superiori in numero di 5 per quadrimestre e non opportunamente giustificate, il Dirigente scolastico può irrorare le sanzioni disciplinari previste nell’apposito regolamento all’art. 6    p. 2-8.

Art.18

Lo studente maggiorenne può presentare richiesta al  Dirigente Scolastico di uscita anticipata, previa acquisizione del visto di assenso degli insegnanti interessati.

Art.19

In caso di mancata giustificazione l’alunno minorenne potrà essere riammesso in classe, previa annotazione sul registro.

La mancanza di giustificazione per due giorni successivi determina l’immediata comunicazione alla famiglia, sia in caso di maggiore o minore età e la possibilità che l’alunno, per provvedimento di competenza del  Dirigente, venga rinviato a casa.

Art.20

Il Preside, nell’ambito delle competenze normative, nomina i responsabili degli spazi indicati al Capo IV e assegna (nei limiti della disponibilità), un’aula ad ogni classe.

Art.21

Il Consiglio d’Istituto regolamenta l’uso di tali spazi, sentito il parere dei relativi responsabili e previa proposta del Preside. Ogni studente si fa carico di garantire il decoro e la conservazione di tutti i beni. Agli studenti è concessa la facoltà di richiedere l’uso di laboratori ed altre parti delle  strutture scolastiche per attività integrative e aggiuntive facoltative.

Art.22

Per tali spazi verrà esposto il regolamento d’uso con indicazione di:

  1. orario d’apertura (per biblioteca e palestra);
  2. modalità di accesso;
  3. uso del materiale e delle apparecchiature;
  4. codice comportamentale;
  5. nome del responsabile designato.

Art.23

Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente strutture, macchinari, sussidi di vario genere, osservando disposizioni organizzative e di sicurezza.

Eventuali danni (manomissioni, furti, atti di vandalismo) prodotti ai beni scolastici saranno posti, previo accertamento, a totale carico di chi li ha provocati.

Se non riferibili ad un singolo responsabile saranno addebitati a coloro che in quel giorno hanno utilizzato la struttura danneggiata.

Relativamente all’uso degli spazi  esterni (cortile, parcheggio e strade adiacenti l’Istituto) si richiede agli studenti il massimo senso del decoro e pulizia, nonché un utilizzo razionale dei parcheggi, massima prudenza e bassa velocità nell’utilizzo di motorini e altri mezzi di locomozione, non solo per motivi di sicurezza ma anche per correttezza di comportamento.

Art.24 

L’Istituto non risponde di oggetti personali, preziosi o materiale didattico lasciato incustodito, dimenticato o sottratto.

Art.25

La convocazione ordinaria degli organi collegiali avviene mediante comunicazione scritta esposta all’albo dell’Istituto almeno 5 giorni prima con obbligo degli interessati di sottoscrizione per presa visione. Per il Consiglio d’Istituto, e la componente genitori nei consigli di classe, la con­vocazione dovrà essere recapitata ai singoli membri nei termini temporali indicati.

Art.26

Il Presidente dell’organo collegiale può effettuare, in casi di riconosciuta urgenza sopraggiunta, convocazioni straordinarie telegrafiche o telefoniche, nelle 24 ore successive all’urgenza riscontrata.

Art.27

I componenti del Consiglio d’Istituto e della Giunta Esecutiva devono confermare la loro partecipazione alla convoca­zione ordinaria il giorno successivo al ricevimento della convocazione.

Art.28

Le convocazioni devono contenere:

  • data, orario e luogo di svolgimento;
  • ordine del giorno;
  • indicazione del Presidente;eventuale documentazione da utilizzare o produrre al termine della riunione;
  • tempi previsti di svolgimento della seduta.

Art.29

Le sedute del Consiglio d’Istituto e della Giunta Esecutiva sono valide se presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art.30

Il Consiglio d’Istituto può, a richiesta dei suoi componenti approvata dalla maggioranze dei 2/3, convocare rappresentanti degli Enti Locali, delle Organizzazioni Sindacali, dei Collegi Professionali e comunque personalità di riconosciuta fama per approfondire argomenti di specifica competenza ed utilizzo generale.

I rappresentanti convocati non partecipano comunque alla fase deliberante delle attività. In seno al Consiglio di Istituto possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione, anche su loro richiesta, gli studenti facenti parte della Consulta studenti relativamente a tematiche rilevanti per l’organizzazione della scuola, anche in ottemperanza al DPR 567/96.

Art.31

Il Presidente e i membri dell’organo collegiale possono richiedere l’inversione dell’ordine del giorno, previa approvazione da parte della maggioranza dei componenti.

Art.32

Qualunque componente dell’organo collegiale può chiede­re l’inserimento all’ordine del giorno di un determinato argomento, purché la richiesta venga presentata in data antecedente alla convocazione e sia documentata la motivazione.

Art.33

Possono essere sottoposte a votazioni proposte da inserire all’ordine del giorno fra le varie ed eventuali, purché la maggioranza dei 2/3 dei componenti dell’assemblea sia favorevole all’inserimento.

Art.34

All’inizio di ogni seduta e dopo la verifica del numero legale, l’organo collegiale dovrà espressamente dichiarare la validità e veridicità della verbalizzazione della seduta precedente, opportunamente pubblicata almeno 5 giorni prima all’Albo d’Istituto.

Art.35

Nel rispetto delle disposizioni Ministeriali e del presente regolamento generale, dopo l’insediamento ogni organo collegiale potrà definire uno specifico regolamento tecnico-operativo, che diverrà parte integrante del presente.

Art.36

All’inizio di ogni anno scolastico, dopo la definizione dei P.O.F. da parte degli organi competenti, viene definito il calendario di massima delle riunioni.

Art.37

Gli atti deliberativi degli organi collegiali: Consiglio d’Istituto, Collegio dei Docenti e Consigli di Classe aperti alle componenti sono resi di pubblica conoscenza interna, attraverso la pubblicazione all’Albo, ed esterna mediante l’attuazione delle procedure di accesso, previste dalle disposizioni vigenti (D.P.R. 352/92) e dal regolamento d’accesso dell’Istituto.

Art.38

Sono favorite ed agevolate le forme attraverso le quali si realizzano le co-municazioni con studenti e genitori. Oltre ai  mezzi informativi di cui agli articoli seguenti sono presenti in Istituto: bacheca per studenti, bacheca per genitori, bacheca sindacale.

Art.39

Per tale fine, in casi di ravvisata rapida necessità, sono utilizzabili tutte le apparecchiature di segreteria, previa autorizzazione del Preside o del docente collaboratore.

Art.40

Le comunicazioni ordinarie alle famiglie (ad es. in caso di scioperi e assemblee sindacali), vengono effettuate normalmente in forma scritta, con nota consegnata agli studenti, circolare letta in classe, lettera recapitata per posta, nota su sito Internet ed eccezionalmente per via telefonica.

Le stesse comunicazioni    possono essere acquisite, come quelle relative a valutazioni, assenze, ritardi e uscite anticipate, tramite password personale, collegandosi al sito Internet dell’Istituto (Progetto Wave – Mastercom).

Art.41

All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti, nel quadro delle attività funzionali all’insegnamento, indicano l’ora settimanale per gli incontri, in orario antimeridiano, con le fa­miglie. si farà carico di pubblicare all’Albo tale orario e, tramite gli studenti, comunicarlo alle famiglie.

Art.42

I genitori, anche non rappresentanti, possono partecipare, su richiesta del Consiglio e con autorizzazione del  Dirigente, alle riunioni degli organi collegiali, non vincolate da disposizioni limitative generali.

Art.43

Nei periodi indicati dal calendario annuale delle attività predisposte, i docenti incontrano in orario pomeridiano le famiglie per le comunicazioni riguardanti il rendimento scolastico degli studenti.

Art.44

ll Dirigente Scolastico comunicherà direttamente e personalmente con le classi, nei casi segnalati e ritenuti necessari.

Art.45

Tutti i provvedimenti emessi in forma scritta saranno in copia affissi all’Albo d’Istituto.

Art.46

I rappresentanti di classe, sia della componente studenti che di quella genitori, possono conferire con il  Dirigente Scolastico nelle forme più rapide consentite dalla disponibilità operativa.

Art. 47

Sono autorizzabili assemblee studentesche di classe o d’Istituto, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti di 2 ore massimo al mese per le assemblee di classe e per l’orario di lezione di una giornata al mese per quelle d’Istituto. Queste ultime  possono essere gestite anche con criteri differenti, come la concentrazione  in giorni  consecutivi  in relazione a particolari iniziative socio–culturali.

Art.48

Le assemblee di classe sono richiedibili dai relativi rappresentanti, quelle d’Istituto dal Comitato Studentesco costi­tuito dai rappresentanti di classe.

Art.49

Entro il mese di Ottobre i rappresentanti di classe ed il Comitato Studentesco devono presentare alla Presidenza, per la preventiva approvazione, il piano annuale delle assemblee.

Art.50

Le singole assemblee del piano annuale approvato devono essere confermate alla Presidenza almeno 5 giorni prima della data esecutiva prevista.

Art.51

Non possono, di norma, essere autorizzate assemblee nell’ultimo mese di lezione, né assemblee ricadenti nello stesso giorno della settimana.

Art.52

Tutte le assemblee si devono svolgere nel più assoluto rispetto delle regole comportamentali di correttezza e rispetto fra i partecipanti e verso le strutture.

Art.53

Nella prima seduta delle assemblee di classe e di Isti­tuto gli studenti eleggono il Presidente e il Segretario dell’as­semblea, avente il compito della verbalizzazione della seduta.

Art.54

Il Dirigente o un suo delegato può sciogliere, su segnalazione del personale scolastico addetto alla vigilanza, le assemblee in caso di non ordinato svolgimento.

Art.55

I genitori eletti nei consigli di classe costituiscono il Comitato dei Genitori.

Art.56

Il Comitato dei Genitori può richiede l’uso dei locali dell’Istituto, per svolgere in orario pomeridiano assemblee dei genitori.

Art.57

Il Comitato dei Genitori presenterà alla Presidenza, dopo ogni assemblea d’Istituto autorizzata, una relazione dettagliata sulle problematiche trattate.

Art.58

Le classi intermedie sono formate con il criterio del rispetto della continuità didattica. I ripetenti vengono smistati in base alle richieste formulate ed alle esigenze di un’equa distribuzione fra le sezioni diverse da quella di provenienza.

Art.59

Le classi iniziali vengono formate con un’equa distribuzione degli allievi in re-lazione al profitto (giudizio finale scuola media o biennio istituto).

Art.60

Viene effettuata la composizione potenziata da elementi positivi, in presenza di un alunno “H”.

Art.61

Viene rispettata la territorialità di provenienza, purché il gruppo non sia eccessivo da determinare scompensi all’in­terno della classe formata.

Art.62

Si possono formare classi bilingue, quando il numero degli alunni lo consenta.

Art.63

Si possono formare squadre di educazione fisica per gruppi classe, quando le esigenze organizzative e didattiche della disciplina lo consentano.

Art.64

Nelle classi, con maggioranza di alunni  che non seguono l’insegnamento della Religione cattolica, si sistemerà, nell’orario generale di lezione e nei limiti delle possibilità generali, l’insegnamento della disciplina alla prima e all’ultima ora.

Art.65

Gli insegnanti vengono assegnati alle classi secondo il principio, ove possibile, del-la continuità didattica e delle specifiche richieste per corsi sperimentali.

Art.66

Il Direttore dell’Ufficio Tecnico è il Preside, che individua le competenze e designa il docente Tecnico-Pratico, dell’area assegnata in organico, per tale funzione.

All’Ufficio Tecnico possono essere assegnati dal  Dirigente, in via temporanea e nei limiti dei carichi di lavoro individuati, assistenti tecnici delle varie aree, a supporto del docente Tecnico-Pratico.

Art.67

A mente dell’art. 5 delle legge 241/90 sono stati individuati i “Responsabili dei procedimenti amministrativi” con i tempi di definizione degli stessi atti.

Art.68

Oltre le procedure ordinarie indicate nella parte III della “Carta dei Servizi”, l’utente, in applicazione della legge 241/90 e del D.P.R. 352/92, può accedere ai documenti amministrativi secondo le indicazioni richiamate dalle stesse disposizioni.

Art.69

La disciplina dei casi di esclusione ad atti specifici sarà oggetto di apposito regolamento da emanare nel corso dell’anno scolastico, nel rispetto delle disposizioni richiamate.

Art.70

Il regolamento, una volta approvato ed emanato diverrà parte integrante della presente “Carta dei servizi”.

Art.71

In attesa di emanazione del regolamento si disciplina l’esclusione dall’accesso secondo i casi previsti dall’Art. 8 del D.P.R. 352/92, garantendo comunque la     visione degli atti ammini­strativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere gli interessi giuridici soggettivi.

Art.72

Il corrispettivo omnicomprensivo per il rilascio di copia dei documenti am-ministrativi è di  Euro 0.26 da 2 copie,  Euro 1,29 da 4 copie e così di seguito, da corrispondere mediante applicazione di marche da bollo ordinarie da annullare con il datario a cura dell’ufficio (C.M. 163/93). Capo XI – Tutela della privacy (L. 675/96 – Dlgs 196/2003 )

Art.73

In applicazione delle Leggi sulla  “tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”, i dati personali acquisiti o che verranno acquisiti, sono e saranno trattati esclusivamente per fini istituzionali nei limiti stabiliti dalle stesse Leggi e Regolamenti in atto.

Art.74

Al momento dell’instaurazione del rapporto giuridico, si procede alla prescritta informativa garantendo all’interessato l’uso lecito e corretto dei dati personali precisando la maniera del trattamento, (cartaceo, informatico, verbale e altro) e rendendo nota la facoltà per l’interessato stesso di esercitare i diritti di cui all’art. 13  del Dlgs 196/2003.

Art.75 

L’Amministrazione procederà, nel rispetto delle disposizioni vigenti,  ad un’attenta valutazione delle situazioni che possano implicare contemporaneamente possibilità di accesso ai documenti amministrativi, (diritto alla trasparenza) e necessità di garantire la riservatezza personale.

Per quanto non previsto nel presente regolamento si rinvia alla Carta dei Servizi scolastici d’Istituto, di cui esso e’ parte integrante e alle disposizioni relative in materia, compreso il redigendo Documento Programmatico sulla Sicurezza.

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