Per celebrare “L’infinita bellezza” e premiare sei grandi italiani che con la propria arte e in vario modo sono riusciti a portare luce nella vita di ciascuno di noi, sabato 13 ottobre 2019 presso l’Oratorio della Carità della nostra città, ha avuto luogo la ventitreesima edizione del PREMIO NAZIONALE GENTILE DA FABRIANO. In seguito ad una sinergia  sviluppatasi negli anni grazie all’attenzione per i giovani da parte del Professor GALLIANO CRINELLA, regista impeccabile dell’evento, le ragazze del CORSO MODA e gli alunni delle CLASSI QUARTE del nostro istituto, accompagnati dal Dirigente Professor OLIVIERO STRONA e dagli insegnanti MARIA ADDOLORATA GIANFREDA, LORELLA REVERSI, BARBARA PONZELLI, GIANCARLO BREGNOCCHI e SIMONETTA VENTURI, hanno potuto ascoltare le testimonianze di vita dei protagonisti e ammirare frammenti del loro contributo professionale inerente un tema che da sempre ha ispirato i pensieri più profondi e sorprendenti, quello della BELLEZZA appunto. La Giuria del Premio, presieduta da Vilberto Stocchi, Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, ha premiato quest’anno, per la sezione “Vite di italiani” l’artista Pino Guzzonato, per la sezione “Carlo Bo per l’arte e la cultura” lo storico dell’arte Andrea de Marchi, per la sezione “Scienza, ricerca e innovazione”, lo psichiatra Vittorino Andreoli, per la sezione “Economia, impresa e società” la stilista Alberta Ferretti, per la sezione “Officina marchigiana”, il disegnatore ed animatore fotografico Simone Massi. Il premio speciale della giuria è andato a Linda Valori, cantante soul blues. Una grande, irripetibile emozione per tutti, ascoltare dalla voce unica della stessa Valori un frammento dell’“Hallelujah” di Leonard Cohen, intonata a cappella. Ciascuna narrazione, in quanto spaccato di vita autentica, ha raggiunto le corde più profonde di ciascuno di noi e le ha fatte vibrare all’unisono, a cominciare da quelle dei nostri ragazzi. Arte e bellezza quindi nel racconto di Pino Guzzonato, capace di trasformare il “liber”dell’albero del gelso in fibra, nei disegni e nelle parole di Simone Massi, animo resistente, nelle meravigliose creazioni di Alberta Ferretti, nella sua fierezza di italiana convinta. E ancora suggestioni nelle parole di Andrea De Marchi, che vorrebbe scomparire per far parlare la meraviglia dell’opera d’arte, capace di far tremare le vene ai polsi, bellezza che abbiamo attorno a noi e diamo a volte per scontata. Infine un immenso Vittorino Andreoli, che è letteralmente salito in cattedra per raccontare il suo amore per i matti e per esortarci a vivere le nostre imperfezioni, le nostre fragilità, non con un senso di colpa, ma come opportunità. L’eccezionale voce di Luca Violini tramite le parole di Kahlil Gibran ci ha raccontato che la bellezza ha necessità di “un cuore bruciante, di un’anima incantata. Che la bellezza è la vita, quando la vita disvela il suo volto sacro.  Che noi siamo la vita. Che la bellezza è l’eternità che si contempla in uno specchio. E che l’eternità e lo specchio siamo noi.” Insomma un incanto…un incanto ascoltare e riflettere su queste cose già a 16 anni”.

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