Penso agli studenti che mi hanno chieste notizie sulla docente di lettere Palermitana sanzionata, un po’ preoccupati per aver fatto, anche loro, simili paragoni.

Li ho tranquillizzati nel segno della cultura libera che non può avere vincoli, a meno che non li si introducano.

Dura lex sed lex, dicevano i latini e su questo gli studenti chiedono lumi.

Li ho rasserenati perché la scuola dell’autonomia è un ente e non un organo esecutivo e perché la professoressa, segno evidente di serenità didattica e grande cultura, non può essere mortificata o perdonata (?) da chi la cultura la osteggia.

Il secondo tema è il futuro lavorativo dei giovani. Mi permetto di chiedere per loro un rapido progetto nazionale che tenga conto delle loro competenze e aspirazioni. Non esistono solo i magnanimi del lavoro, ci sono i veri bisognosi e per i giovani va ideato il lavoro. Ecco il futuro da realizzare rapidamente, fatto di ragazzi ansiosi di lavoro, desiderosi di mostrare la propria conoscenza, da tutelare come investimento.

Oggi molti giovani maggiorenni voteranno e lo faranno, spero, anche per quello appena detto.

Giancarlo Marcelli – uomo di scuola

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