Gli Stati Uniti hanno la più elevata percentuale di proprietari di armi da fuoco, nonché la più alta incidenza di morti per arma da fuoco del mondo. E tuttavia, una tossica commistione di storia, cultura, politica e denaro sta impedendo e continuerà ad impedire al Paese d’imporre una qualsiasi significativa limitazione alla proprietà privata di armi da fuoco. In America ci sono più armi che uomini: è il Congressional Research Service ad aver elaborato questo risultato, dopo aver effettuato ricerche precise, un risultato sorprendente, almeno per noi italiani, che non abbiamo la possibilità di avere con noi armi pericolose; per molti americani, invece, questa notizia non sorprende e anzi delude, perché sarebbero troppo poche, le 357 milioni di armi per 319 milioni persone. Non sono ritenute sufficienti. Questo delicato tema, all’interno della nazione a stelle e strisce, deve  essere analizzato non solo in maniera soggettiva, ma anche in maniera oggettiva, descrivendo quali sono i pro e contro del loro uso, nella società contemporanea. Un argomento più che mai attuale, che divide sempre non solo i diretti interessati, ma anche noi italiani: c’è, infatti, chi vorrebbe anche qui in Italia, il permesso di possedere armi da fuoco per potersi difendere da malintenzionati e chi, invece, capisce che possederle, significa vivere in uno stato di continuo pericolo, perché non tutti le utilizzano solo quando sono costretti a far fuoco. Il 39% delle famiglie conserva in casa una pistola: genitori e figli passano tanto tempo sotto allo stesso tetto e si sentono protetti dalla presenza di quell’arma, che andrebbe solamente usata in casi di estrema necessità, quando, per esempio, un criminale tenta di far fuoco durante un furto nella tua proprietà, in casa tua. Però,  se quella pistola, per sbaglio o per caso, andasse in mano ad un bambino,  potrebbero accadere fatti molto gravi, come la morte in casi più estremi o ferite molto serie. Il problema delle sparatorie a scuola è molto serio e preoccupante negli USA. Secondo una statistica, ogni settimana di scuola ci sono 1,37 incidenti più o meno gravi, legati all’uso delle armi. Molti sono convinti che il problema sia l’eccessiva facilità con cui nel Paese, si può accedere all’acquisto di armi da fuoco e altri oggetti affini. La soluzione proposta da qualcuno è addirittura di adottare, in diverse scuole, una pistola come difesa, da parte delle maestre. Non finisce qui.. Ora una nuova idea è quella  di fare indossare a tutti gli alunni degli “scudi” antiproiettile, con i quali proteggersi in caso di pericolo ma questo oggetto ha un costo molto elevato, di circa 1200 dollari e. prezzo a parte, come si può immaginare,  questa soluzione ha sollevato molte polemiche.

Lorenzo Dell’Uomo e Lorenzo Raggi II° A  

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