Durante l’evoluzione, nella ricerca del partner, uomini e donne hanno utilizzato strategie diverse che
potessero ottimizzare le probabilità di sopravvivenza e di riproduzione. Nell’uomo la sua strategia migliore
per assicurarsi una buona discendenza, è stata quella di massimizzare il numero di rapporti sessuali con
partner diversi. Viceversa, dal punto di vista femminile, il costo biologico della riproduzione è notevolmente
più elevato. Il sesso femminile da sempre ragiona in funzione dei suoi geni. Ci vuole un uomo affidabile che
le stia vicino, che sia in grado di proteggere lei e i suoi figli e che abbia le capacità e le risorse necessarie per
farlo. Pertanto le donne hanno avuto maggiori probabilità di sopravvivenza quando hanno scelto in modo
selettivo uomini con caratteristiche di disponibilità ad accudire e proteggere, oltre alla capacità e possibilità
di farlo. E’ la legge naturale della prosecuzione della specie ed in questo la donna ne è il fulcro, con le sue
caratteristiche fondamentali. E’ la ricevente ma non è la rappresentante passiva, perché sceglie, seleziona,
oltre ad ogni sua ragionevole comprensione, in quanto è proprio il motore del mondo, che deve far andare
avanti e per fare questo, bisogna che le cose accadano in una certa maniera: è la teoria dell’evoluzione della
natura, se ci limitiamo a parlare a livello scientifico. I mezzi a disposizione sono molti, ma trai tanti ce n’è
uno ..speciale…. L’arte della seduzione comporta una serie di comportamenti. Sedurre è alla base delle
relazioni, lo si può fare tramite un gesto, uno sguardo, una parola o tramite il modo di vestire. La prima
regola è essere sé stessi, le tecniche di seduzione devono essere legate alla propria persona, al proprio corpo,
non trascurando pregi e difetti. Si può dire che la prima arma, visibile e d’impatto è l’aspetto fisico. E’ inutile
sostenere che si guarda prima di ogni altra cosa l’aspetto interiore di una persona, poiché l’occhio sempre e
comunque ha la sua importanza nel soffermarsi per vedere e sentire, dunque la mente umana è sempre
generalmente portata a guardare la bellezza fisica. Non solo però, chiaramente. Altro fattore determinante è
l’espressione del volto e dello sguardo, soprattutto lo sguardo, associato ai movimenti quello della testa e
delle mani. E basilare è il sorriso, ha un’ importanza tutta sua, poiché intanto nell’incontro tra due persone,
un uomo e una donna, un bel sorriso mette a proprio agio l’altro che ha davanti, ma quelle labbra messe così
e l’espressione di quegli occhi, creano un contesto che han il potere di scatenare un intrigo dolce e
bellissimo. A questo punto, una tenera prosecuzione sta nel riuscire a far parlare l’altra persona di sé,
ascoltare con interesse ciò che dice e per far aumentare il feeling, è importante usare la fisicità, anche con un
semplice sfiorarsi le mani; le mani, una parte del corpo stupenda che fa storia a sè . Io ritengo che la
seduzione sia soggettiva, intima, non spiegabile in un certo senso se non nei suoi aspetti generali. Ad ognuno
di noi di una persona può piacere una certa caratteristica, che magari ad un’altra non piace; e su questo
aspetto, in questo momento mi piace citare la frase di Marilyn Monroe: “Non è il viso che colpisce, ma le
espressioni. Non è il corpo che piace, ma il modo in cui si muove. Non è spesso l’aspetto fisico che attrae,
ma sono i modi di fare di una persona”. Ecco perché ognuno di noi è diverso e interessante allo stesso modo.

Greta Mei Coordinatrice editoriale 5°Graf e Comun. opz Carta

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