Non finisce di stupire, innanzitutto per sincerità e stima, il grande tributo di affetto che continuamente la senatrice a vita riceve dagli studenti di ogni parte d’Italia. Pochi giorni or sono, oltre 2 mila ragazzi, si sono esibiti in una standing ovation al Teatro Arcimboldi di Milano. Presente anche la Ministra per l’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha voluto sottolineare l’importanza del rapporto tra gli studenti e la senatrice, con una frase che è quasi una dedica: ” La Scuola è la sua scorta”, riferendosi alle disposizioni prese dallo Stato, dopo le gravi minacce ricvevute dalla senatrice.

Sull’onda di questo attestato di amore, si moltiplicano anche i riconoscimenti istituzionali provenienti da tante realtà della penisola. Anche la nostra vicina città di Jesi, ha voluto omaggiare Liliana Segre con la Cittadinanza Onoraria. «Donna di pace, di cultura, nonché vigile sentinella contro tutte le forme di discriminazione e ingiustizia, che ha saputo incarnare la speranza, illuminando con la sua vita i momenti più tenebrosi della notte e divenendo luce che orienta le coscienze anche nelle fasi più tristi della storia, caratterizzate da odio, violenza e indifferenza» recita la motivazione della proposta di conferimento, che ricorda la storia personale della signora Segre. Una storia, in parte, anche marchigiana: tali erano infatti le origini dei nonni materni presso i quali, rientrata in Italia dopo aver perduto nei campi di sterminio tutti i familiari deportati con lei, visse la giovane Liliana.

Liliana Segre nel 2004 è stata nominata commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e il 19 gennaio 2018, a ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha nominata senatrice a vita della Repubblica italiana «per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale».

Ti potrebbe interessare anche

Orario scolastico dal 21 settembre 2020
Sito ASUR – sezione dedicata alle Scuole per riapertura anno scolastico
LETTERA DEI VESCOVI DELLA REGIONE MARCHE