il festival verde speranza è un festival internazionale pensato in stretto rapporto con la comunità
territoriale tramite l’attivazione di una fitta rete di attività partecipative durante l’intero corso dell’anno.
Per il 2018 sarà verde speranza. I temi attorno ai quali si snoderà la programmazione artistica della
prossima estate sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per un’arte della speranza che
operi gettando nuovi semi per un futuro migliore e che intrattenga, fra l’altro, uno stretto rapporto con
altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra
cultura, natura e territorio. Un evento originale e ad ampio spettro che tocca davvero tematiche
interessanti, intriganti, avvolgenti. Non solo perché una manifestazione di questo genere può sicuramente
essere una vetrina internazionale e portare anche benefici considerevoli al turismo. I destinatari principali
di questo progetto creativo sono soprattutto i giovani, perché rappresentano le forze guida del domani,
non solo per quello che concerne l’aspetto lavorativo, politico, ma anche l’ambiente. Proteggere
l’ambiente e cercare di essere più ecosostenibile è molto importante al giorno d’oggi per poter far vivere I
nostri figli nelle migliori condizioni possibili di questo bellissimo pianeta che deve essere sempre
salvaguardato. Dobbiamo cercare di ridurre le cose che danneggiano il nostro mondo al minimo possibile,
facendo così buon uso di tutto ciò che questa natura meravigliosa ci offre e in cui viviamo e passiamo l
intera vita. L’uomo fa parte di un sistema complesso, fatto di risorse e di equilibri che devono essere
garantiti e custoditi gelosamente, affinché lui stesso possa sopravvivere. Proteggere questo equilibrio è una
responsabilità di ciascuno di noi. Tutelare la nostra Terra è importante, perché le risorse ambientali come
l’aria, l’acqua, le specie vegetali e le specie animali sono limitate e la popolazione, inevitabilmente, le
consuma, con effetti talvolta distruttivi. La protezione dell’ambiente è una questione che riguarda il
benessere e lo sviluppo dei popoli: non si tratta solo di un’incombenza urgente, ma di un dovere di tutti gli
uomini e di tutti i Paesi. E’ necessario quindi che, ciascuno impari a calibrare le proprie azioni considerando
tutte le possibili conseguenze che possono ricadere sul territorio in cui vive. Il protocollo di Kyoto, è un
trattato internazionale del 2005, redatto nel 1997 e entrato in vigore nel 2005, con 192 membri aderenti.
Rappresenta proprio uno dei primi veri passi, anche se ancora sono pochi, verso una istituzionale
attenzione per le condizioni climatiche, il surriscaldamento e il resto del problema del pianeta. Purtroppo,
paesi come gli Sati Uniti, non l’hanno ratificato e questo è un male, perché l’industrializzazione americana
produce biossido di carbonio in proporzioni spaventevoli. Un’ altra testimonianza negativa è quella
dell’uscita del Canada dal protocollo. Bisogna invece ripartire dal trattato originario per andar avanti
seriamente, cercando di coniugare correttamente lavoro, emissioni, rispetto dell’ambiente. Ne va del
nostro domani . Non è un parere ma una realtà.

Elvis Vezi e Matteo Gambucci II A

Ti potrebbe interessare anche

GIOCHI D’AUTUNNO 2020
Eduscopio: per chi frequenta istituti tecnici cresce possibilità di trovare subito lavoro
PRIME PAROLE SULLA POSSIBILE CREAZIONE DI UN INDIRIZZO ALBERGHIERO A FABRIANO