Il giorno venerdì 13 del mese di aprile, gli alunni facenti parte del giornale scolastico, accompagnati dalla
prof.sa di religione Arnalda Ranciaro, si sono recati con l’autobus della scuola a Perugia, per assistere come
tutti gli anni, dalla nascita della manifestazione, alla dodicesima edizione del Festival Internazionale di
Giornalismo, che ha avuto il suo baricentro organizzativo presso l’Hotel Brufani, attrezzato perfettamente
anche da Centro Stampa, ed il suo svolgimento lungo tutte le vie centrali della città. Moltissime le persone,
sale dedicate all’evento gremite, tra speaker, venuti da ogni angolo d’Italia e del mondo, per esporre al
pubblico i più disparati argomenti tematici. Anche noi giovani redattori, con il Pass procuratoci dal Direttore
di MERCURIUS, Marco Galli, venuto in avanscoperta il giorno prima, abbiamo potuto sentirci parte di
questa affascinante realtà, che è il giornalismo, in tutte le sue forme, sia scritte, che radiofoniche sino a
arrivare al contesto televisivo e del web. Tra le diverse opportunità offerte, davvero innumerevoli, abbiamo
scelto una conferenza in particolare, tenuta da Jay Rosen e Mathew Ingram. Parlava di come stesse
cambiando il modo di fare proprio giornalismo, della maniera moderna, oggi, di comunicare. Ha preso
spunto iniziando a parlare dell’America che, oramai, anche per lanciare il primo grido di battaglia addirittura,
basta andare a vedere quello che è successo per la Siria o ancor prima per la Corea del Nord, fa molto
riferimento ai vari social come Twitter o Facebook. Però, pure in forme diverse e non per gli stessi aspetti,
fortunatamente, anche l’Italia o altri paesi non sono da meno! Su questi social troviamo veramente di tutto,
da dibattiti importanti fino a cose più innocenti se non banali. Il vero problema è che nel web girano anche
moltissime notizie false e sta ai giornalisti veri e propri, con varie indagini e o ricerche, scoprire se lo sono
oppure no. Le tristemente famose fakes news, sono diventate un grave problema planetario. Intatti, paesi,
agenzie di stampa, istituzioni, scuole, stanno cercando una soluzione o almeno di limitarne i danni potenziali,
cercando di parlarne costantemente, al fine di sensibilizzare ad un’attenzione nuova, per percepire le notizie
correttamente, per quello che è possibile. Una correlazione negativa nasce pure da un’altra vera
preoccupazione: il giornale di carta; proprio per colpa delle nuove tecnologie, non interessa quasi più a
nessuno. I vari abbonamenti sul web impediscono alle persone che si occupano della carta stampata di andare
avanti, perché diventa sempre più difficile crearsi pubblico, parlando solo con quelli che non hanno ancora
oltrepassato la linea tra vita reale e vita “social”. Può certamente rappresentare sempre un vantaggio il
quotidiano classico, giacché quello che leggiamo da uno schermo, potrebbe non avere delle fonti certe ed
essere quindi una grande bufala. L’interessante conferenza si è svolta nella Sala dei Notari, del prestigioso
palazzo accanto la fontana, copia di quella della nostra città. Dopo l’impegno è stata la volta del piacere della
tavola. Poi, la ripartenza per Fabriano. Si è conclusa così questa fantastica giornata a Perugia, passata ad
apprendere sempre più cose.

Sofia Bugatti II C

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