Il patrimonio culturale è l’insieme di beni, che per particolare rilievo storico culturale ed estetico
sono di interesse pubblico e costituiscono la ricchezza di un luogo e della relativa popolazione.
In Italia ciò è molto sottovalutato, in quanto la città in cui i beni culturali vengono valorizzati
veramente come risorsa primaria è Roma. L’Italia, all’estero, viene identificata solo come la patria
del buon cibo e dal clima solare. Questo è completamente sbagliato e ingiusto, in quanto, a parte
cibo e sole, ci sono monumenti veramente stupendi ed importanti. Per citarne alcuni basta dire.. il
Colosseo, il Pantheon e la Basilica di San Pietro, che varrebbero la pena di essere maggiormente
valorizzati. Molti monumenti nella penisola sono per lo più sconosciuti o quasi inesistenti nel
pensiero collettivo. Per esempio quanti di voi sanno che a Napoli, al disotto delle bellezze
naturalistiche ed dei suoi monumenti storici, si cela un vero è proprio mondo di meraviglie
sotterranee, che ci mostrano, oltre testimonianze molto antiche, anche un pezzo di storia della
seconda guerra mondiale? Il patrimonio artistico di un paese deve essere il bene primario, in
quanto non saremmo nulla senza le storie che essi ci hanno tramandato fino ad oggi. Pensiamo
anche per esempio alle varie sedi papali, ai monumenti, alle regge e castelli imperiali per capirne
l’importanza. L’Italia è un immenso museo all’aperto, con oltre 3.400 musei, con circa 2000 aree e
parchi archeologici e con 43 siti dell’Unesco. Pisa (un meraviglioso errore umano), Pompei ed
Ercolano (le uniche città al mondo ad essere rimaste pietrificate e intatte nel tempo), il Duomo di
Milano, la Reggia di Caserta, le Mura Aureliane rientrano tutti in questa lunghissima classifica di
beni stupendi. Bisognerebbe che il governo investisse di più per la loro ristrutturazione e per i
servizi che dovrebbero offrire le varie città in cui risiedono, per mantenere ricca la testimonianza
del passato e per un guadagno futuro. L’Italia non essendo più la locomotiva europea industriale e
manifatturiera,bisogna che capisca l’enorme risorsa del turismo. Ci sono nazioni che sanno
“vendersi bene” per i pochi tesori che hanno, noi dobbiamo ancora imparare. E pensare che
abbiamo avuto un Impero, i più grandi artisti nella pittura, architettura, e in tutti quelli che sono gli
aspetti legati all’arte pura. Poi, convinciamoci che i turisti non sono invasori, ma portatori di
ricchezza, prima lo si capisce e prima si avrà una speranza in più per uscire da una crisi atavica.
W l’Italia.

Vittorio Mita 3° CHIM.

Ti potrebbe interessare anche

GIOCHI D’AUTUNNO 2020
Eduscopio: per chi frequenta istituti tecnici cresce possibilità di trovare subito lavoro
PRIME PAROLE SULLA POSSIBILE CREAZIONE DI UN INDIRIZZO ALBERGHIERO A FABRIANO