A Natale non devono esistere cattiverie e malvagità, perché Il Natale è di tutti e per primi dei giovani poi, via via, degli altri.
A Natale rispettarsi in famiglia è un obbligo, nel lavoro una necessità.
Tanti miei ragazzi mi danno sensazioni straordinarie di rispetto e affetto;  i miei collaboratori mi fanno sentire importante e io a loro dedico il mio lavoro. In questi giorni ci siamo occupati di bisogni e aiuti: lo abbiamo fatto con studenti lontani dalle proprie famiglie, ma anche con quanti sono trascurati dalle famiglie e dalle istituzioni.
Ho una lista di nomi elevata rispetto alla quale sono arrivato, perché è la mia scuola elevata di rispetto e solidarietà. Noi non abbiamo per natura paura dei diversi, anzi li ospitiamo convinti che questo lo debba fare la scuola.
Grazie a tutti Alessandro, Luca, Manuela, Cristiano, David, Matteo, Anna Rosa, Rosanna, Adriano, Laura (tante!), Arianna con il suo filo eterno. Tutti grandi e bravi. Mi fermo qui perché ognuno che cito mi suggerisce altri. Grazie veramente!
La nostra scuola è “Il Natale” che corre senza ostacoli a braccetto del rispetto e della bontà.

Il Preside Giancarlo

Ps. Grazie ovviamente ai miei studenti.

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