Ho messo un titolo esagerato per dedicare un giorno speciale a tutti. L’ho fatto scorrendo gli avvenimenti della vita passata, presente e spero, nei suoi limiti, futura. La Resurrezione è una definizione religiosa che attraversa le menti di tutti, perché risorgere vuol dire ricreare, riordinare, riamare, rispettare. Concetti in questo periodo anti tempo, ma di gran valore e che dedico ai miei tanti ragazzi, passati e presenti, con la certezza che il lavoro svolto per loro, lo capitalizzino tutto. A breve arriverà la bellezza della primavera che annulla ogni dolore e fa profumare la speranza di un mondo migliore.

Fra i miei studenti ne ricordo due in particolare che mi sono entrati nel cuore: Mori e Osas. Arrivano da tanto lontano e hanno attraversato l’Africa per fuggire da guerre, disagi e disperazione. Fanno il secondo anno e la stessa classe che li adora, come i propri Insegnanti. Per loro ci siamo battuti con la tenacia della scuola, che vale tanto e spazza via ogni cattiveria. Rimarranno con noi e con i propri compagni, così è stato deliberato, fino al termine degli studi.  Questa scelta fa onore a chi l’ha sostenuta e particolarmente a chi l’ha compiuta. Il mondo sono i giovani e occorre investire su di loro, prospettandogli opportunità e lavoro, non inutilità.

Quando parlo dei miei studenti trascuro involontariamente tutti gli altri che mi conoscono e magari anche vogliono bene. Con i ragazzi però il mio ruolo è diverso: loro sono la mia vita, quella che tanti anni fa decisi di dedicargli. Spero tanto che gli operatori scolastici condividano questo pensiero Pasquale perché, da laico e illuminista, credo sia il pensiero più vicino a quello dei migliori credenti.
Buona Pasqua a tutti e grazie Papa Francesco per il coraggio e la sensibilità che mostri ogni giorno e diffondi.

Giancarlo Marcelli – Dirigente Scolastico Fabriano e Camerino

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